I reati impuniti

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I reati impuniti

Messaggio  alessandro.loi il Dom Dic 04, 2011 7:51 pm

E’ uscito pochi giorni fa il libro lo sa il vento, libro inchiesta sui mali dell’isola scritto da due giornalisti Carlo Porcedda e Maddalena Brunettti.
Prendendo poi spunto da un’ articolo a cura di Tiziana Frongia uscito il 30/11/11 sul quotidiano Sardegna che presentava il libro ho avuto modo di elaborare una riflessione in merito.
Il motivo di questi infausti eventi non è altro che il perpetuarsi di un mal costume che ormai da poco meno di un secolo (a cent’anni mi sa che ci siamo quasi), caratterizza il nostro scenario politico fatto di servitù, “colonizzazione”, personalismi e clientelismi. Ciò si riflette nel controllo socio-economico perpetuato tramite l’abuso e la spregiudicata negazione dei diritti umani nel portare avanti un’industrializzazione ed una militarizzazione del territorio volta ad utilizzare esso ed il suo popolo per loschi fini e logiche di potere (e chi sa quali compromessi e favoritismi) di istituzioni nazionali, sovra-nazionali e privati quali stato italiano, N.A.T.O., vari governi sparsi per il mondo, industrie belliche e civili di tutto il globo e chi sa chi altro. Per fare tutto ciò pagano il governo italiano che “presta” la Sardegna come se tutta lì’isola fosse un laboratorio e fratelli mi sa tanto che noi siamo le cavie del laboratorio. Come viene ricordato nell’articolo e dagli autori del libro ormai noi Sardi siamo convinti che è meglio morire di lavoro che morire di fame e di vergogna misto ad un senso di impotenza che affligge ogni uomo quando non si sente in grado di provvedere al sostentamento della propria famiglia cosi anch’esso si vende cosi che i capitalisti si arricchiscano mentre lui aspetta inesorabile il destino che priverà la famiglia del essere umano e non solo del pane. Questo porta allo sconvolgimento e alla lacerazione ,del tessuto socio-economico Sardo che fonda le basi sulla famiglia, portando alla deriva il precario comparto industriale ed il futuro di questo paradiso nostro e di tutto il mondo, non meno di altri gravi mali che ci affliggono.
E’ esigenza primaria e fondamentale porre fine a questo sistematico sfruttamento del territorio che permane nel resto ancora puro ed incontaminato cosi da trovare una soluzione per la bonifica e la destinazione ecosostenibile dei territori “inquinati”, porre fine insomma a reati impuniti tra qui anche l’omicidio legalizzato delle nostre genti da pratiche criminose permesse ingiustamente da chi diritto di farlo non ha, ma permesse anche da una mentalità distorta che illogicamente coinvolge noi stessi nella responsabilità.

alessandro.loi

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